Sorrento sentimentale: Italian immigration of yesterday and today

Buonasera cari lettori,

Spero che la riflessione di stasera vi trovi bene.  Continuiamo il nostro viaggio lungo la costiera amalfitana con un’altra fermata sinonimo must dell’italianita’ nel mondo: Sorrento.  La citta’ si estende orizzontalmente lungo il corso principale fino ad arrivare a  Piazza Tasso in onore dell’emerito Poeta Sorrentino/Italiano Torquato Tasso.  Agli occhi del turista passante, Sorrento puo’ sembrare una citta’ pulsante e viva come tante altre italiane, se non per la sua alta costa rocciosa che si eregge a picco sul mare e che la caratterizza.  Personalmente, penso a Sorrento per il mio primo incontro con “la Regina”: la vera e autentica caffettiera napoletana come la chiamano i Napoletani – che non ho mai capito come, quasi per miracolo, riesca a mantenere e spruzzare caffe’ sia da sopra che da sotto.  I Sorrentini, invece, sono persone solari, con il sorriso generoso e la battuta sempre pronta.  Mi trovo sempre molto bene in quest’angolo d’Italia perche’ sorrido dal momento in cui arrivo a quando parto.  I Sorrentini sono pero’ anche persone molto sentimentali, legatissimi alla propria famiglia, che, appena sapranno che venite da un altro paese, immediatamente vi racconteranno i loro collegamenti con l’estero, le storie d’emigrazione propria o della propria famiglia.  Vi faranno subito sentire a casa.  Sorrento e’ per me una destinazione sentimentale, innanzitutto perche’ a questo scorcio di costiera associo diversi ricordi della mia infanzia legati alla mia famiglia e alle nostre visite qui, mio Padre sempre appassionato di musica napoletana (tanto che potrebbe sembrare essere nato qui!) ma Sorrento rimane per me, che ho vissuto di prima persona l’esperienza di emigrante in un paese straniero e tutti i sentimenti che a questa esperienza si associano, rimane l’inizio, la base, la radice dell’emigrazione italiana che a partire dagli ultimi anni dell’800 all’inizio degli anni ’70 si dirigeva verso gli Stati Uniti, l’America Latina, la Germania, la Svizzera per la maggior parte.  Ripenso a una frase di mio Padre quando lasciammo l’Italia per trasferirci negli USA “Francesca, noi siamo gli ultimi emigranti italiani a partire……” Qui, ho ripensato a quella frase, parzialmente comica, parzialmente triste, e a quel preciso momento della nostra vita.  Erano queste le ultime acque italiane che gli emigranti del Meridione vedevano brillare, l’ultimo tratto di Mediterraneo che avrebbero conservato nella propria memoria,  nel proprio cuore,  l’ultimo paese italiano dove avrebbero lasciato la certezza, l’identita’, la famiglia, la terra delle proprie radici per l’ignoto, lo sconosciuto, la speranza, la necessita’ di un futuro migliore per i propri cari.  Oggi, anche in Italia possiamo parlare di emigrazione a due sensi:  giovani italiani, menti, cervelli, geni del nostro paese che partono non piu’ con la valigia di cartone ma con portatili piu’ sottili che mai.   Si spostano all’estero per la ricerca, gli studi avanzati, contribuiscono allo sviluppo della nuova cultura in cui entrano e spesso diventano eccellenze italiane all’estero (questo nell’80-90% dei casi), ci sono, ovviamente, sempre coloro che partono solo per il desiderio di qualcosa di diverso, di migliore o per necessita’.  Poi c’e’ l’emigrazione che si manifesta all’interno dell’Italia:  rifugiati provenienti da Nord Africa, Albania, Siria, etc.  Concludo questa breve riflessione, accompagnandovi in un luogo molto speciale di Sorrento, un luogo che sempre fa riaffiorare queste emozioni in me mentre penso alla mia gente, e soprattutto al Sud, profondo Sud che custodisco sempre con grande orgoglio e amore.  Vi lascio con un assaggio di Marina Piccola, a Sorrento…….insieme al sole caldo e luminoso che brillava a fine ‘800, a inizio ‘900 ed oggi…..che ha ispirato infiniti brani della canzone napoletana…..e sicuramente influenzato la personalita’ calda e carismatica di coloro che qui sono nati.   Auguro a voi e alle vostre famiglie una vita serena e colma di allegria e se vorrete scoprire le origini italiane della vostra famiglia, ovunque viviate, sarei onorata di potervi aiutare.  Presto vi raccontero’ alcune avventure genealogiche che ho condotto in Italia.  Grazie sempre per il vostro sostegno.  Buonanotte, cari lettori, a presto.    Francesca

Marina Piccola, Sorrento  {Copyright Francesca Mignosa}
Marina Piccola, Sorrento {Copyright Francesca Mignosa}

Good evening dear readers,

I hope that my reflection tonight finds you well.  Let’s continue our journey along the Amalfi Coast with another must stop synonymous of Italy in the world: Sorrento. The city extends horizontally along the main street until Piazza Tasso in honor of the distinguished Sorrentino / Italian Poet Torquato Tasso. In the eyes of the passing tourist, Sorrento may seem like many other pulsating and vibrant Italian cities, if not for its high rocky coast which erects above the sea and characterizes it. Personally, I think of Sorrento as I remember my first encounter with ” the Queen ” : the true and authentic Neapolitan coffee maker/pot – I’ve never figured out how , miraculously , is able to maintain and spray coffee from above and from below.  The Sorrentines , however, are sunny people, with a generous smile and a good joke always ready.  I always feel very good in this corner of Italy  because I smile from the moment I reach until the moment I leave . The Sorrentines are also very sentimental people, very attached to their family.  In fact, as soon as they’ll know that you come from another country , they will immediately share their connections with foreign countries, the stories of emigration of their own family. You will immediately feel at home. Sorrento is a very sentimental destination for me , first because I associate many childhood memories shared with my family during our visits here, my Father always fond of Neapolitan music ( so much so that it might seem he was born here!).   Sorrento remains for me, that I have experienced first- hand the immigrant experience in a foreign country and all the feelings that are associated with this experience, the beginning, the foundation, the root of Italian immigration that began at the end of the 1800s up until  the early ’70s towards the United States , Latin America , Germany, Switzerland, for the most part. I remember a sentence my father told me when we left Italy to move to the USA ” Francesca , we are the last Italian immigrants to leave…… ” Here, I thought about that phrase, partly comic , partly sad , and of that precise moment of our lives. These were the last Mediterranean waters that Southern Italian immigrants would see shine, the last coasts that would remain in their memory, in their hearts, the last Italian town where they left certainty , identity, family, the land of their roots for the unknown,  for hope, for necessity and a better future for their loved ones. Today, in Italy we can talk of immigration in two ways: young Italian minds , brains , geniuses who no longer leave with the cardboard suitcases but with the thinnest laptops every seen.  They travel abroad for research, advanced studies , and contribute to the development of the new culture in which they enter often becoming superlative Italians abroad (this is 80 to 90% of cases) , there are , of course, always those who leave only for the desire of something different, something better or for necessity. Then there is immigration that occurs within Italy : refugees from North Africa , Albania, Syria , etc. . I conclude this brief reflection as I accompany you to a very special place in Sorrento, a place that always brings back these emotions in me when I think of my people , and especially the South, the Deep South that I always treasure with great pride and love.  I leave you with a taste of Marina Piccola in Sorrento ……. along with the sun shining warm and bright as it did in the late 1800s , the 1900s, and today ….. the same sunshine that inspired countless Neapolitan songs and certainly influenced the warm and charismatic personality of those who were born here.  I wish you and your families a serene life, full of joy and if you want to discover the Italian origins of your family wherever you may live I would be honored to help you. Soon I will share some genealogical adventures that I conducted in Italy.  Thank you for unending support.  Buonanotte dear readers, a presto.  Francesca

 

 

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